Il futuro dei borghi storici con Roma Tor Vergata: successo per il Laboratorio di Restauro Architettonico a Capranica Prenestina
Una convenzione scientifica trasforma la didattica in un "laboratorio umano e tecnico". Gli studenti di Ingegneria Edile-Architettura hanno presentato studi e proposte per il recupero del centro storico di Capranica Prenestina, con l'approvazione della Città Metropolitana in una giornata di studi diversa, capace di accorciare le distanze tra le aule universitarie e le aree della provincia romana, nel segno della valorizzazione del territorio. Sabato 27 giugno 2026, la Sala Consiliare di Palazzo Barberini a Capranica Prenestina ha ospitato la presentazione dei risultati delle ricerche condotte dagli studenti del Corso e del Laboratorio di Restauro Architettonico dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata. L'evento ha coronato un semestre di lavoro sul campo che ha visto collaborare attivamente l'ateneo e le amministrazioni locali. L'incontro si è svolto alla presenza di Pierluigi Sanna, vicesindaco della Città Metropolitana di Roma.
Le attività didattiche e di ricerca, guidate dalla professoressa associata Nicoletta Marconi, titolare del corso e coadiuvate dall'Ing. Valentina Florio del dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica di Roma Tor Vergata, sono state sviluppate nell'ambito della Convenzione quadro sottoscritta nel 2025 tra il suddetto dipartimento dell'ateneo e il Comune di Capranica Prenestina. Si tratta di un'intesa strategica che si affianca a un precedente e analogo accordo di successo siglato dal DICII Tor Vergata con il Comune di Castel San Pietro Romano, finalizzato a realizzare progetti di ricerca applicata nei settori della storia dell'architettura, del restauro urbano e del recupero dei centri storici. Quest'anno l'attenzione si è concentrata sull'analisi di Capranica Prenestina, attraverso la schedatura sistematica dell'edificato, che confluirà direttamente nella redazione delle Linee Guida per il recupero del centro storico di Capranica Prenestina e nella prossima elaborazione di un nuovo Manuale del Recupero.
Il progetto ha coinvolto 45 studenti iscritti al Laboratorio, ai quali si sono felicemente uniti tre ragazzi del programma Erasmus-Italia provenienti da Calabria e Puglia. Divisi in dieci gruppi di lavoro, i giovani futuri professionisti hanno adottato specifiche porzioni del centro storico per dar vita a un percorso metodologico rigoroso. Il lavoro è partito dal rilievo architettonico dei prospetti e dall'analisi accurata dei materiali e del degrado, per poi tradursi in un corposo fascicolo di schede e tavole grafiche. Da questa prima fase conoscitiva, tradotta in una cospicua serie di tavole grafiche, sono nate le proposte progettuali per il recupero dei fronti urbani, elaborate con un'attenzione particolare rivolta al miglioramento delle reti impiantistiche, al recupero di materiali e tecniche autoctone, finiture superficiali ed elementi costruttivi e decorativi. Una significativa selezione di queste tavole è stata esposta nel Palazzo Comunale, offrendo alla cittadinanza uno sguardo tangibile sul futuro del borgo.
Tra i diversi riscontri positivi registrati tra i relatori del pomeriggio di studi, la professoressa Marconi ha affermato che “i risultati conseguiti sono più che soddisfacenti, tanto dal punto di vista dell'apprendimento del metodo di studio, di analisi e osservazione del costruito storico, quanto delle riflessioni su strumenti e finalità progettuali. Nostro obiettivo era quello di sollecitare i futuri ingegneri-architetti alle necessità conservative del patrimonio costruito cosiddetto “minore” e non vincolato; all'approfondimento della conoscenza del luogo nella sua evoluzione storico-architettonica, al rispetto di materiali e tecniche costruttive autoctone. L'interesse e la passione che i nostri studenti hanno profuso in questa esercitazione inducono a ben sperare per il futuro dei nostri borghi e del nostro patrimonio architettonico”.
Il sindaco di Colleferro e vicesindaco della Città Metropolitana di Roma, Pierluigi Sanna, ha dedicato all'esperienza di RomaTor Vergata una riflessione sui propri canali social, elogiando l'ateneo e definendo l'iniziativa “un vero e proprio laboratorio umano prima ancora che tecnico”. Nel suo intervento, ha descritto la bellezza di vedere decine di giovani stringere amicizia con i sindaci, i fornai e i baristi delle comunità locali, lasciando in dono progetti concreti agli uffici tecnici e arricchendo il tessuto umano dei territori ospitanti. Sanna ha poi allargato la riflessione alle grandi sfide del nostro tempo, come il cambiamento climatico e le potenzialità dello smartworking, che potrebbero rendere i borghi montani mete ideali per un ripopolamento sostenibile, a patto che si continui a investire nei servizi essenziali.
All'incontro, aperto dai saluti del sindaco di Capranica Prenestina Francesco Colagrossi, hanno preso parte attiva anche l'Architetto Michele Campisi di Italia Nostra, il Professor Stefano Fera della University of Notre Dame, Dario Fiorentini dell'Associazione Borghi più Belli d'Italia e il Sindaco di Castel San Pietro Romano Gianpaolo Nardi, a testimonianza di una rete istituzionale che ha apprezzato il lavoro scientifico e civile della comunità di Roma Tor Vergata.
a cura dell'Ufficio Stampa di Ateneo